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L'impero di Egas

La storia di Egas

STORIA DI EGAS Il periodo storico che precede la fondazione dell’Impero di Egas, e che termina con l’incoronazione di Léontine de Lys, prima Imperatrice. Prima di Aurélie Le cronache Imperiali descrivono i tempi precedenti alla nascita d’Aurélie come tribali e sanguinosi. La mancanza di unità culturale e i numerosi credi in conflitto segnavano un’epoca di guerre costanti, in cui gli unici punti fissi erano il ciclo delle stagioni e le leggi della terra. Nascita e martirio di Aurélie 1° anno Aurélie nasce in un’epoca di guerre sanguinose, e diffonde un messaggio di pace, unione e trascendenza: le stelle, con il loro ordine immutabile, avrebbero guidato le persone a superare i desideri terreni, abbattere i confini delle visioni individuali e sentirsi “sotto allo stesso cielo”. 17° anno I potenti dell’epoca, legati ai loro interessi e alle loro tradizioni, condannano Aurélie e la giustiziano a soli diciassette anni. Lei accetta con grazia stoica il martirio, e questo la eleva a simbolo del suo messaggio. Nascita e ascesa del Luminarismo 150° Anno Nel secolo successivo al martirio di Aurélie, i fedeli devoti a lei e al suo messaggio si diffondono, diventando sempre più numerosi e influenti. 380° Anno Il culto di Aurélie conia il Firmamentum, un trattato storico-religioso che reinterpreta il passato come una lotta tra luce e tenebre e caldeggia l’uniformità culturale come strada per il mantenimento della pace. 411° Anno La Chiesa Luminarista, guidata dal suo sommo sacerdote, il Luminarca, emerge come forza unificante con la missione di eradicare completamente le antiche tradizioni. Fondazione di Egas 542° Anno Léontine de Lys, condottiera e fedele Luminarista, ha una visione di Sant’Aurélie, che le ordina di unificare le terre in suo nome. Guida quindi una sanguinosa crociata, passata alla storia come la Redenzione Aurea, in cui annienta le ultime sacche di resistenza eretica. 577° Anno La Redenzione Aurea culmina con la fondazione dell’Impero di Egas, e Léontine viene incoronata Prima Imperatrice per mano del Luminarca in persona. Espansione dell’Impero Quasi mille anni di storia, in cui Egas raggiunge il suo massimo splendore prima di cominciare a vacillare sotto al suo stesso peso. Pax Aurélie 578° Anno L’Impero attraversa un lungo periodo di splendore, tre secoli conosciuti come Pax Aurélie. In questa era, le tradizioni secolari vengono riscritte per allinearsi al canone Luminarista, ora unica religione di Stato. L’Imperatrice Léontine affida le terre conquistate a nobili devoti alla Chiesa e a lei fedeli, impone il dialetto di Valois come lingua ufficiale, conia una moneta comune e istituisce un nuovo calendario Imperiale, che fissa l’anno zero alla nascita di Aurélie. La nuova borghesia 742° Anno La stabilità garantita dalla Pax Aurélie porta al fiorire dei commerci, e all’affermazione di una nuova classe sociale: la Borghesia, costituita da mercanti e artigiani ora abbastanza influenti da organizzarsi in gilde. Il loro contributo allo sviluppo dell’Impero cresce sempre di più; con le loro ricchezze, finanziano opere architettoniche e fondano circoli intellettuali che, per la prima volta, sfidano la visione conservatrice della Chiesa. Le Lanterne e la nascita del razionalismo 840° Anno Tra i circoli intellettuali emergono le Lanterne, studiosi e filosofi che indagano il mondo con metodo razionale, sfidando i dettami del dogma Luminarista. Il loro motto, “Cerca la Verità”, allarma la Chiesa, che tenta di mettere a tacere i suoi membri più influenti corrompendoli, obbligandoli all’abiura o condannandoli all’esilio. 892° Anno Nonostante questi sforzi, il pensiero delle Lanterne continua a diffondersi nei contesti più elitari, spingendo il Luminarca a invocare un editto imperiale per metterle al bando. L’Impero, però, vincolato agli interessi economici della borghesia, si rifiuta di intervenire. Questo episodio, noto come la Disputa Dorata, segna la prima vera frattura nell’alleanza tra Chiesa e Impero. La fine della Pax Aurélie 981° Anno Le regioni periferiche di Egas, ultime a essere state annesse all’Impero e mai del tutto integrate, si coalizzano contro le terre centrali e si sollevano nella prima guerra interna di Egas. La ribellione viene soffocata dopo quasi trenta sanguinosi anni di guerra. Le forze imperiali, seppur ridotte, vengono dispiegate nelle province periferiche, ma i cavalieri lì inviati scompaiono o tornano sconvolti, raccontando di orrori e fenomeni inspiegabili. Chiesa e Impero realizzano che nelle terre distanti sono in moto forze sconosciute ed eretiche, che devono essere comprese e, se necessario, annientate. Ma per fare questo, serve un’arma adatta. Fondazione dell’Ordine del Crepuscolo 1009° Anno A fronte dei pericoli nelle province, viene fondato l’Ordine del Crepuscolo: un corpo militare d’élite incaricato di affrontare minacce che né l’Impero né la Chiesa possono ammettere pubblicamente, ma che devono gestire con la massima efficienza e discrezione. I Custodi dell’Ordine sono inquisitori, combattenti temprati, investigatori e ferventi devoti. Capeggiati da un Gran Maestro con esperienza militare e guidati spiritualmente da una Reverenda Madre Luminarista, hanno il compito di stanare ogni forma di resistenza eretica e proteggere l’Impero dalle minacce più gravi. Operano nell’ombra e affrontano minacce con cui nessun altro oserebbe confrontarsi. L’esistenza degli Oscuri, limitata dalla presenza del sole, ignorata e tenuta nascosta dalle forze della Chiesa, viene da loro affrontata in segreto ove necessario. Le forze dell’Ordine li eliminano silenziosamente, mentre Chiesa e Impero continuano a negarne l’esistenza, alimentando l’illusione di un mondo ancora protetto dalla luce di Sant’Aurélie. 1187° Anno Per legittimare l’indipendenza dell’Ordine e la sacralità della sua missione, viene fondata Mont Aurélie, città-stato costruita attorno all’antico tempio dove Léontine de Lys ebbe la visione di Sant’Aurélie. La sede dell’Ordine è isolata e autonoma: un luogo perfetto per custodire le tradizioni e i segreti necessari a condurre una guerra silenziosa. Comparsa dell’Oscurità Gli ultimi cinque anni di storia, in cui l’arrivo dell’Oscurità sgretola gli ormai fragili equilibri nell’Impero, e lo catapulta nella peggiore crisi che abbia mai fronteggiato. Il cielo si oscura 1493° Anno Il cielo di Egas viene coperto da una coltre nera e impenetrabile. I giorni diventano brevi e gelidi, e l’inverno sembra non finire mai. Nevicate scure e venti taglienti soffocano la primavera, l’aria umida e pungente penetra nelle ossa. Il morale della popolazione crolla: silenzio, disperazione e apatia gravano su terre un tempo piene di vita. 1494° Anno La Chiesa Luminarista conia il termine "Oscurità" e reinterpreta la tragedia come una prova di fede, rassicurando i fedeli che la luce di Sant’Aurélie tornerà, se si dimostreranno degni. La luce, tuttavia, non torna. Ogni giorno si confonde con il precedente, immerso in una penombra perenne, mentre le notti si allungano, diventando sempre più oscure e pericolose. La crisi dei raccolti 1494° Anno Molte terre fertili di Egas diventano sterili. Il grano marcisce prima della mietitura, i frutteti perdono colore e le celebri vigne di Valois vengono ridotte a scheletri contorti. Solo poche colture, come rape, patate e funghi, resistono, a stento sufficienti per sfamare la popolazione. Le campagne sono state colpite per prime: interi villaggi sono ora abbandonati e nelle città le scorte di cibo diventano sempre più scarse. Il contrabbando fiorisce: oro e gioielli vengono scambiati per sacchi di farina, un pezzo di pane ora è un bene prezioso. In molti si danno al brigantaggio. Il gelo, la fame e il caos stanno mettendo a rischio l’unità dell’Impero, che oggi vive una crisi senza precedenti. La diffusione degli Oscuri 1494° Anno Gli Oscuri, fino a quel momento relegati nell’ombra dalla presenza del sole e tenuti a bada dall’Ordine del Crepuscolo, diventano una minaccia sempre più diffusa. Le corti nobiliari sono ora il terreno di caccia dei Vampiri, che si insinuano tra i ranghi dell’alta società. I pascoli e le terre selvagge dell’Impero sono infestati dai Ferali, predatori implacabili affamati di carne umana. I campi profughi, le prigioni e le città sovraffollate, sono focolai per le Ombre, che si nutrono di paura e disperazione. Le ambizioni e la cupidigia dell’umanità richiamano i Fatati, che prosperano sulle debolezze morali della popolazione. I Silvani rivendicano come propri gli spazi periferici delle città e importanti crocevia, zone che l’uomo ha cercato di domare ma in cui la sua presenza non si è ancora radicata. Gli Stregati si diffondono, perché gli umani più vili hanno scelto di stringere patti proibiti con l’Oscurità. I Caduti infestano le grandi città, i luoghi di sepoltura e ogni angolo di Egas, a causa delle innumerevoli questioni irrisolte e delle morti violente così tristemente diffuse e numerose. L’Oscurità, con i suoi molteplici volti, è ora una presenza costante in ogni aspetto della vita dell’Impero. Le forze imperiali si trovano in difficoltà di fronte a nemici che nessun addestramento o strategia tradizionale può fermare, e i cittadini di Egas assistono impotenti, mentre il mondo che conoscono si sgretola sotto i loro occhi. La comparsa dei Vileborn 1493° Anno Sembra che i Vileborn siano comparsi con l’arrivo dell’Oscurità – o almeno, non esistono prove documentate della loro esistenza prima del 1493 – ma il motivo rimane un mistero. Per i devoti della Chiesa Luminarista, e per larga parte della popolazione spaventata, i Vileborn sono una stirpe maledetta, il frutto corrotto dell’Oscurità, e per questo vengono spesso cacciati e perseguitati; pochi altri, invece, li vedono come un segno divino. Di certo, gli interrogativi superano le certezze. La popolazione di Egas non teme i Vileborn solo per i loro poteri sovrumani, ma per il cambiamento che rappresentano. Quanto i Vileborn siano diffusi è, per ora, impossibile da determinare, poiché molti di loro cercano di nascondere i propri poteri. Inoltre, le esecuzioni sommarie da parte di zeloti della Chiesa, e le numerose accuse basate sulla crescente paranoia, rendono impossibile distinguere i veri Vileborn da coloro che vengono accusati per futili motivi. Sembra che il fenomeno si manifesti durante l’adolescenza. Tuttavia, girano voci di adulti che celano il loro retaggio oscuro, e di intere comunità contaminate. Ma le voci sono distorte, frammentarie e inaffidabili. La scoperta della veraluce 1494° Anno Le Lanterne, sperimentando senza autorizzazione della Chiesa, scoprono la veraluce: un processo alchemico che intrappola l’ultima scintilla di vita dagli occhi di una persona morente in una piccola gemma, che da quel momento emette luce purissima e inestinguibile. La Chiesa condanna la veraluce, affermando che essa impedisce il viaggio dell’anima verso le stelle, ma la sua efficacia si dimostra innegabile contro alcuni tipi di Oscuri, come le Ombre. L’esodo verso le città 1495° Anno Con le campagne devastate, milioni di persone si rifugiano nelle città imperiali, affollandole ben oltre i limiti della loro capienza. Nuove cinte murarie vengono erette per proteggere le masse, ma il sovraffollamento porta a violenze, lotte per il cibo e ingiustizie sempre più marcate. Alcune città scelgono di ignorare i dettami della Chiesa e finanziare i circoli delle Lanterne per studiare nuovi strumenti di difesa. Con il sostegno di alcuni nobili, le Lanterne cominciano a rivoluzionare le città, illuminandole con la controversa veraluce – prodotta in massa giustiziando in modo sommario numerosi criminali – e costruendo officine che danno lavoro ai rifugiati. Non tutte le città, però, accettano questa modernizzazione, denunciando l’operato delle Lanterne e arrivando a condannare l’uso della veraluce con la morte. La veraluce divide tanto i potenti quanto il popolo: alcuni la considerano essenziale per illuminare le città avvolte dall’Oscurità, altri come una violazione dell’ordine cosmico. Il dibattito si fa ancora più acceso ora che le Lanterne, per far fronte alla crisi, sperimentano in modi sempre meno ortodossi e, a volte, apertamente immorali. Lex Umbræ La decisione dell’Imperatrice Victraine, che pone i Vileborn in una posizione unica e senza precedenti, al centro di una profonda frattura tra Chiesa e Impero. Oggi 1520° Anno Nell’Impero, nessuna istituzione è più preparata dell’Ordine del Crepuscolo a combattere gli Oscuri. Da oltre 500 anni, l’Ordine custodisce segreti per affrontare questa battaglia, come la forgiatura dell’argentacciaio e la creazione del reverie. Tuttavia, la natura elitaria dei Custodi e il loro numero limitato, stabilito per gestire sporadiche minacce isolate, rende l’Ordine inadatto ad affrontare una crisi su così larga scala. Con l’emissione della Lex Umbræ, l’Imperatrice Victraine de Valois prende una decisione estrema. I Vileborn non saranno più perseguitati, ma coscritti e assoggettati all’Ordine. Quest’atto ridefinisce il ruolo dei Vileborn nell’Impero di Egas, e rappresenta il primo affronto dell’autorità imperiale alla Chiesa Luminarista. Mentre la tolleranza verso i nobili che hanno sostenuto le Lanterne poteva essere ignorata, molti credono che la sfida aperta al dogma rappresentata dalla Lex Umbræ costringerà presto il Luminarca a schierarsi. I Custodi più devoti disprezzano i Vileborn, e la Reverenda Madre dell’Ordine, rappresentante della Chiesa, si oppone apertamente alla loro integrazione. Ciononostante, i Vileborn hanno abilità che nessun Custode potrà mai replicare, e sono indispensabili nella guerra agli Oscuri. Per loro, la Lex Umbræ rappresenta una salvezza e una condanna: salvi dalle persecuzioni, ma immersi in un ambiente ostile e costretti a combattere fianco a fianco con chi li disprezza. L’equilibrio su cui il mondo si reggeva è ormai spezzato. Il destino di Egas è una storia ancora da scrivere.

Mont Aurèlie - il campo Base

La casa dell’Ordine del Crepuscolo, una città-fortezza di pietra, acciaio e devozione. Arroccata sull’altopiano più inespugnabile della regione di Valnord, edificata in una posizione strategica per viaggiare velocemente verso ogni luogo dell’Impero, e circondata da un lago glaciale, Mont Aurélie si staglia contro le nubi come un austero simbolo di speranza. Le alte torri si protendono verso il cielo, mentre le sue profondità nascondono segreti disturbanti, che l’Ordine ha accumulato in secoli di lotta senza quartiere a culti eretici e terribili minacce. IL SUO RUOLO NELL’IMPERO Nella città-fortezza, rigore militare e adorazione della fede sono martello e incudine che forgiano le reclute in Custodi del Crepuscolo: cavalieri addestrati a difendere l’Impero dalle minacce più oscure. Mont Aurélie è anche il fulcro operativo e spirituale dell’Ordine. Al suo interno vengono studiati fenomeni paranormali e sperimentate nuove tecniche di combattimento contro gli Oscuri. La Lex Umbræ, che ha integrato i Vileborn nelle file dell’Ordine, ha rafforzato il legame con l’Impero, ma ha anche creato profonde fratture nel suo rapporto con la Chiesa. CHI LA GOVERNA Gran Maestro Émeric de Valmont, leader militare pragmatico e carismatico, è deciso a utilizzare i Vileborn per salvare l’Impero, nonostante le controversie causate da questa scelta fatta 100 anni or sono ormai. CENNI STORICI Mont Aurélie sorge sulle rovine dell’antico santuario in cui Léontine de Lys ricevette la visione di Sant’Aurélie che la ispirò a guidare la crociata per la fondazione di Egas, e diventarne la Prima Imperatrice. L’Ordine fu fondato nel 1009 d.A., e la città-fortezza fu dichiarata indipendente nel 1187 d.A. per garantire totale autonomia di azione all’Ordine ed evitare le influenze di Valnord, i cui territori circondano quelli di Mont Aurélie. NEGLI ULTIMI CENTO ANNI La minaccia degli Oscuri e la scarsità di Custodi ha obbligato l’Ordine ad accelerare i tempi di addestramento. L’emissione della Lex Umbræ, che integra i Vileborn tra le fila dei Custodi, divide l’Ordine tra la devozione alla Chiesa e la fedeltà all’Impero. Ingenti fondi imperiali hanno permesso di rafforzare infrastrutture e difese, ma voci di esperimenti sugli Oscuri e pratiche pericolose hanno gettato un’ombra sulla reputazione dell’Ordine. VITA A MONT AURÉLIE Mont Aurélie appare come un luogo austero e disciplinato, dove reclute e cavalieri si dividono tra addestramento, preghiera e ricerca. L’atmosfera è tesa: il conflitto tra la Reverenda Madre e il Gran Maestro minaccia di spaccare l’Ordine. Le reclute affrontano prove durissime e missioni rischiose, spesso senza essere pronte. Nelle sue segrete, gli Oscuri vengono usati per addestramenti ed esperimenti, come quelli che hanno portato alla scoperta del reverie e alla comprensione di altri misteri, tanto utili quanto inquietanti. LUOGHI DI INTERESSE - Cattedrale di Sant’Aurélie - Edificata nel luogo sacro dove Léontine de Lys ricevette la visione di Sant’Aurélie, la Cattedrale è un maestoso edificio Luminarista dedicato alla Santa Redentrice, il cui interno è decorato con vetrate raffiguranti la Redenzione Aurea. - Biblioteca dell’Eclissi - Un archivio segreto contenente scritti proibiti e studi sull’Oscurità. Qui vengono custoditi testi sacri, ma anche i più pericolosi trattati sulla natura degli Oscuri. - Forgia di Saint-Elme - Officina specializzata nella creazione di armi in argentacciaio e ferrofreddo e altri equipaggiamenti segreti. È qui che i Custodi si riforniscono per affrontare gli Oscuri. - Sala delle Ombre - Camera di addestramento psicologico, dove le reclute imparano a confrontarsi con le loro paure più profonde. Si dice che le ombre sulle pareti prendano vita durante le sessioni di meditazione. CULTURA E TRADIZIONI - Investitura del Crepuscolo - Quando una recluta completa l’addestramento (passa dal Prologo all'Atto I), viene organizzata una cerimonia d’investitura in cui riceve un medaglione forgiato in argentacciaio, e pronuncia il giuramento sacro: “Per la luce delle stelle, nell’oscurità che le separa.” - Veglia dei Caduti - Ogni Custode caduto viene commemorato con una veglia, durante la quale una candela viene accesa davanti alla sua lapide e i membri dell’Ordine si riuniscono per condividere storie e aneddoti sulla sua vita. - Benedizione delle Lame - Prima di ogni missione, le armi dei Custodi vengono benedette nella Forgia di Saint-Elme. L’equipaggiamento è immerso in un bagno alchemico misto ad acqua santa e polvere d’argento, mentre i Custodi recitano la liturgia Luminarista. - Cronache della Lunga Notte - I Custodi scrivono le loro memorie in tomi conservati nella Biblioteca dell’Eclissi. Questi scritti sono un lascito per le nuove generazioni, e una collezione di nozioni sugli Oscuri. PNG IMPORTANTI - Gran Maestro Émeric de Valmont - Nei suoi lunghi anni di servizio, Émeric si è guadagnato il rispetto dei Custodi per il suo coraggio e la sua capacità di prendere decisioni difficili. Crede nella saggezza dell’Imperatrice, e spera che i Vileborn siano la chiave per salvare l’Impero. - Reverenda Madre Solène de Mornay - Guida spirituale dell’Ordine, incarna la purezza della fede Luminarista e si oppone fermamente alla Lex Umbræ. La sua fede e il suo rigore tradizionalista la rendono una figura di riferimento per i Custodi più devoti. - Igritte - Custode molto rispettata, è colei che recluta i Vileborn. Tra tutti i Custodi, Igritte è la figura più vicina ai Vileborn, li tratta senza preconcetti, come una sorella maggiore, e sovraintende al loro addestramento. - I Luminari - Tutori incaricati di addestrare le reclute dell’Ordine nelle varie discipline. Sono i massimi esperti nei rispettivi campi e godono di totale autonomia nell’insegnarli. Rispondono direttamente al Gran Maestro. - Membri dell'Ordine - All'interno dei Custodi vi sono numerosi umani comuni, che normalmente muoiono come mosche. Spesso sono legati alla chiesa Luminarista e spesso non vedono di buon occhio i Vileborn o li temono. Non sono rare scaramucce o atti di bullismo verso le reclute e verso i Vileborn, con l'intento di fargli usare i loro poteri, così poi da accusarli e infine farli espellere o peggio uccidere. I membri dell'Ordine umani sono tra l'altro la maggioranza.

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