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L'impero di Egas

La storia di Egas

STORIA DI EGAS
Il periodo storico che precede la fondazione dell’Impero di Egas, e che termina con l’incoronazione di Léontine de Lys, prima Imperatrice.

Prima di Aurélie
Le cronache Imperiali descrivono i tempi precedenti alla nascita d’Aurélie come tribali e sanguinosi. La mancanza di unità culturale e i numerosi credi in conflitto segnavano un’epoca di guerre costanti, in cui gli unici punti fissi erano il ciclo delle stagioni e le leggi della terra.

Nascita e martirio di Aurélie
1° anno
Aurélie nasce in un’epoca di guerre sanguinose, e diffonde un messaggio di pace, unione e trascendenza: le stelle, con il loro ordine immutabile, avrebbero guidato le persone a superare i desideri terreni, abbattere i confini delle visioni individuali e sentirsi “sotto allo stesso cielo”.

17° anno
I potenti dell’epoca, legati ai loro interessi e alle loro tradizioni, condannano Aurélie e la giustiziano a soli diciassette anni. Lei accetta con grazia stoica il martirio, e questo la eleva a simbolo del suo messaggio.


Nascita e ascesa del Luminarismo
150° Anno
Nel secolo successivo al martirio di Aurélie, i fedeli devoti a lei e al suo messaggio si diffondono, diventando sempre più numerosi e influenti.

380° Anno
Il culto di Aurélie conia il Firmamentum, un trattato storico-religioso che reinterpreta il passato come una lotta tra luce e tenebre e caldeggia l’uniformità culturale come strada per il mantenimento della pace.

411° Anno
La Chiesa Luminarista, guidata dal suo sommo sacerdote, il Luminarca, emerge come forza unificante con la missione di eradicare completamente le antiche tradizioni.

Fondazione di Egas
542° Anno
Léontine de Lys, condottiera e fedele Luminarista, ha una visione di Sant’Aurélie, che le ordina di unificare le terre in suo nome. Guida quindi una sanguinosa crociata, passata alla storia come la Redenzione Aurea, in cui annienta le ultime sacche di resistenza eretica.

577° Anno
La Redenzione Aurea culmina con la fondazione dell’Impero di Egas, e Léontine viene incoronata Prima Imperatrice per mano del Luminarca in persona.

Espansione dell’Impero
Quasi mille anni di storia, in cui Egas raggiunge il suo massimo splendore prima di cominciare a vacillare sotto al suo stesso peso.

Pax Aurélie
578° Anno
L’Impero attraversa un lungo periodo di splendore, tre secoli conosciuti come Pax Aurélie. In questa era, le tradizioni secolari vengono riscritte per allinearsi al canone Luminarista, ora unica religione di Stato. L’Imperatrice Léontine affida le terre conquistate a nobili devoti alla Chiesa e a lei fedeli, impone il dialetto di Valois come lingua ufficiale, conia una moneta comune e istituisce un nuovo calendario Imperiale, che fissa l’anno zero alla nascita di Aurélie.

La nuova borghesia
742° Anno
La stabilità garantita dalla Pax Aurélie porta al fiorire dei commerci, e all’affermazione di una nuova classe sociale: la Borghesia, costituita da mercanti e artigiani ora abbastanza influenti da organizzarsi in gilde. Il loro contributo allo sviluppo dell’Impero cresce sempre di più; con le loro ricchezze, finanziano opere architettoniche e fondano circoli intellettuali che, per la prima volta, sfidano la visione conservatrice della Chiesa.

Le Lanterne e la nascita del razionalismo
840° Anno
Tra i circoli intellettuali emergono le Lanterne, studiosi e filosofi che indagano il mondo con metodo razionale, sfidando i dettami del dogma Luminarista. Il loro motto, “Cerca la Verità”, allarma la Chiesa, che tenta di mettere a tacere i suoi membri più influenti corrompendoli, obbligandoli all’abiura o condannandoli all’esilio.

892° Anno
Nonostante questi sforzi, il pensiero delle Lanterne continua a diffondersi nei contesti più elitari, spingendo il Luminarca a invocare un editto imperiale per metterle al bando. L’Impero, però, vincolato agli interessi economici della borghesia, si rifiuta di intervenire. Questo episodio, noto come la Disputa Dorata, segna la prima vera frattura nell’alleanza tra
Chiesa e Impero.

La fine della Pax Aurélie
981° Anno
Le regioni periferiche di Egas, ultime a essere state annesse all’Impero e mai del tutto integrate, si coalizzano contro le terre centrali e si sollevano nella prima guerra interna di Egas. La ribellione viene soffocata dopo quasi trenta sanguinosi anni di guerra. Le forze imperiali, seppur ridotte, vengono dispiegate nelle province periferiche, ma i cavalieri lì inviati scompaiono o tornano sconvolti, raccontando di orrori e fenomeni inspiegabili. Chiesa e Impero realizzano che nelle terre distanti sono in moto forze sconosciute ed eretiche, che devono essere comprese e, se necessario, annientate. Ma per fare questo, serve un’arma adatta.


Fondazione dell’Ordine del Crepuscolo
1009° Anno
A fronte dei pericoli nelle province, viene fondato l’Ordine del Crepuscolo: un corpo militare d’élite incaricato di affrontare minacce che né l’Impero né la Chiesa possono ammettere pubblicamente, ma che devono gestire con la massima efficienza e discrezione. I Custodi dell’Ordine sono inquisitori, combattenti temprati, investigatori e ferventi devoti. Capeggiati da un Gran Maestro con esperienza militare e guidati spiritualmente da una Reverenda Madre Luminarista, hanno il compito di stanare ogni forma di resistenza eretica e proteggere l’Impero dalle minacce più gravi. Operano nell’ombra e affrontano minacce con cui nessun altro oserebbe confrontarsi. L’esistenza degli Oscuri, limitata dalla presenza del sole, ignorata e tenuta nascosta dalle forze della Chiesa, viene da loro affrontata in segreto ove necessario. Le forze dell’Ordine li eliminano silenziosamente, mentre Chiesa e Impero continuano a negarne l’esistenza, alimentando l’illusione di un mondo ancora protetto dalla luce di Sant’Aurélie.

1187° Anno
Per legittimare l’indipendenza dell’Ordine e la sacralità della sua missione, viene fondata Mont Aurélie, città-stato costruita attorno all’antico tempio dove Léontine de Lys ebbe la visione di Sant’Aurélie. La sede dell’Ordine è isolata e autonoma: un luogo perfetto per custodire le tradizioni e i segreti necessari a condurre una guerra silenziosa.

Comparsa dell’Oscurità
Gli ultimi cinque anni di storia, in cui l’arrivo dell’Oscurità sgretola gli ormai fragili equilibri nell’Impero, e lo catapulta nella peggiore crisi che abbia mai fronteggiato.

Il cielo si oscura
1493° Anno
Il cielo di Egas viene coperto da una coltre nera e impenetrabile. I giorni diventano brevi e gelidi, e l’inverno sembra non finire mai. Nevicate scure e venti taglienti soffocano la primavera, l’aria umida e pungente penetra nelle ossa. Il morale della popolazione crolla: silenzio, disperazione e apatia gravano su terre un tempo piene di vita.

1494° Anno
La Chiesa Luminarista conia il termine "Oscurità" e reinterpreta la tragedia come una prova di fede, rassicurando i fedeli che la luce di Sant’Aurélie tornerà, se si dimostreranno degni. La luce, tuttavia, non torna. Ogni giorno si confonde con il precedente, immerso in una penombra perenne, mentre le notti si allungano, diventando sempre più oscure e pericolose.

La crisi dei raccolti
1494° Anno
Molte terre fertili di Egas diventano sterili. Il grano marcisce prima della mietitura, i frutteti perdono colore e le celebri vigne di Valois vengono ridotte a scheletri contorti. Solo poche colture, come rape, patate e funghi, resistono, a stento sufficienti per sfamare la popolazione. Le campagne sono state colpite per prime: interi villaggi sono ora abbandonati e nelle città le scorte di cibo diventano sempre più scarse. Il contrabbando fiorisce: oro e gioielli vengono scambiati per sacchi di farina, un pezzo di pane ora è un bene prezioso. In molti si danno al brigantaggio. Il gelo, la fame e il caos stanno mettendo a rischio l’unità dell’Impero, che oggi vive una crisi senza precedenti.

La diffusione degli Oscuri
1494° Anno
Gli Oscuri, fino a quel momento relegati nell’ombra dalla presenza del sole e tenuti a bada dall’Ordine del Crepuscolo, diventano una minaccia sempre più diffusa.
Le corti nobiliari sono ora il terreno di caccia dei Vampiri, che si insinuano tra i ranghi dell’alta società.
I pascoli e le terre selvagge dell’Impero sono infestati dai Ferali, predatori implacabili affamati di carne umana.
I campi profughi, le prigioni e le città sovraffollate, sono focolai per le Ombre, che si nutrono di paura e disperazione.
Le ambizioni e la cupidigia dell’umanità richiamano i Fatati, che prosperano sulle debolezze morali della popolazione.
I Silvani rivendicano come propri gli spazi periferici delle città e importanti crocevia, zone che l’uomo ha cercato di domare ma in cui la sua presenza non si è ancora radicata.
Gli Stregati si diffondono, perché gli umani più vili hanno scelto di stringere patti proibiti con l’Oscurità.
I Caduti infestano le grandi città, i luoghi di sepoltura e ogni angolo di Egas, a causa delle innumerevoli questioni irrisolte e delle morti violente così tristemente diffuse e numerose.
L’Oscurità, con i suoi molteplici volti, è ora una presenza costante in ogni aspetto della vita dell’Impero. Le forze imperiali si trovano in difficoltà di fronte a nemici che nessun addestramento o strategia tradizionale può fermare, e i cittadini di Egas assistono impotenti, mentre il mondo che conoscono si sgretola sotto i loro occhi.

La comparsa delle Stirpi Oscure (Vileborn)
1493° Anno
Sembra che i Vileborn siano comparsi con l’arrivo dell’Oscurità – o almeno, non esistono
prove documentate della loro esistenza prima del 1493 – ma il motivo rimane un mistero.
Per i devoti della Chiesa Luminarista, e per larga parte della popolazione spaventata, i Vileborn sono una stirpe maledetta, il frutto corrotto dell’Oscurità, e per questo vengono
spesso cacciati e perseguitati; pochi altri, invece, li vedono come un segno divino.
Di certo, gli interrogativi superano le certezze. La popolazione di Egas non teme i Vileborn solo per i loro poteri sovrumani, ma per il cambiamento che rappresentano.
Quanto i Vileborn siano diffusi è, per ora, impossibile da determinare, poiché molti di loro cercano di nascondere i propri poteri. Inoltre, le esecuzioni sommarie da parte di zeloti della Chiesa, e le numerose accuse basate sulla crescente paranoia, rendono impossibile distinguere i veri Vileborn da coloro che vengono accusati per futili motivi. Sembra che il fenomeno si manifesti durante l’adolescenza. Tuttavia, girano voci di adulti che celano il loro retaggio oscuro, e di intere comunità contaminate. Ma le voci sono distorte, frammentarie e inaffidabili.

La scoperta della veraluce
1494° Anno
Le Lanterne, sperimentando senza autorizzazione della Chiesa, scoprono la veraluce: un processo alchemico che intrappola l’ultima scintilla di vita dagli occhi di una persona morente in una piccola gemma, che da quel momento emette luce purissima e inestinguibile.
La Chiesa condanna la veraluce, affermando che essa impedisce il viaggio dell’anima verso le stelle, ma la sua efficacia si dimostra innegabile contro alcuni tipi di Oscuri, come le Ombre.

L’esodo verso le città
1495° Anno
Con le campagne devastate, milioni di persone si rifugiano nelle città imperiali, affollandole ben oltre i limiti della loro capienza. Nuove cinte murarie vengono erette per proteggere le masse, ma il sovraffollamento porta a violenze, lotte per il cibo e ingiustizie sempre più marcate. Alcune città scelgono di ignorare i dettami della Chiesa e finanziare i
circoli delle Lanterne per studiare nuovi strumenti di difesa. Con il sostegno di alcuni nobili, le Lanterne cominciano a rivoluzionare le città, illuminandole con la controversa veraluce – prodotta in massa giustiziando in modo sommario numerosi criminali – e costruendo officine
che danno lavoro ai rifugiati. Non tutte le città, però, accettano questa modernizzazione, denunciando l’operato delle Lanterne e arrivando a condannare l’uso della veraluce con la morte. La veraluce divide tanto i potenti quanto il popolo: alcuni la considerano essenziale per illuminare le città avvolte dall’Oscurità, altri come una violazione dell’ordine cosmico. Il dibattito si fa ancora più acceso ora che le Lanterne, per far fronte alla crisi, sperimentano in modi sempre meno ortodossi e, a volte, apertamente immorali.

Lex Umbræ
La decisione dell’Imperatrice Victraine, che pone i Vileborn in una posizione unica e senza precedenti, al centro di una profonda frattura tra Chiesa e Impero.

Oggi
1520° Anno
Nell’Impero, nessuna istituzione è più preparata dell’Ordine del Crepuscolo a combattere gli Oscuri. Da oltre 500 anni, l’Ordine custodisce segreti per affrontare questa battaglia, come la forgiatura dell’argentacciaio e la creazione del reverie. Tuttavia, la natura elitaria dei Custodi e il loro numero limitato, stabilito per gestire sporadiche minacce isolate, rende l’Ordine inadatto ad affrontare una crisi su così larga scala. Con l’emissione della Lex Umbræ, l’Imperatrice Victraine de Valois prende una decisione estrema. I Vileborn non saranno più perseguitati, ma coscritti e assoggettati all’Ordine. Quest’atto ridefinisce il ruolo dei Vileborn nell’Impero di Egas, e rappresenta il primo affronto dell’autorità imperiale alla Chiesa Luminarista. Mentre la tolleranza verso i nobili che hanno sostenuto le Lanterne poteva essere ignorata, molti credono che la sfida aperta al dogma rappresentata dalla Lex Umbræ costringerà presto il Luminarca a schierarsi.
I Custodi più devoti disprezzano i Vileborn, e la Reverenda Madre dell’Ordine, rappresentante della Chiesa, si oppone apertamente alla loro integrazione. Ciononostante, i Vileborn hanno abilità che nessun Custode potrà mai replicare, e sono indispensabili nella guerra agli Oscuri. Per loro, la Lex Umbræ rappresenta una salvezza e una condanna: salvi dalle persecuzioni, ma immersi in un ambiente ostile e costretti a combattere fianco a fianco con chi li disprezza. L’equilibrio su cui il mondo si reggeva è ormai spezzato. Il destino di Egas è una storia ancora da scrivere.



Mont Aurèlie - il campo Base

La casa dell’Ordine del Crepuscolo, una città-fortezza di pietra, acciaio e devozione.

Arroccata sull’altopiano più inespugnabile della regione di Valnord, edificata in una posizione strategica per viaggiare velocemente verso ogni luogo dell’Impero, e circondata da un lago glaciale, Mont Aurélie si staglia contro le nubi come un austero simbolo di speranza. Le alte torri si protendono verso il cielo, mentre le sue profondità nascondono segreti disturbanti, che l’Ordine ha accumulato in secoli di lotta senza quartiere a culti eretici e terribili minacce.

IL SUO RUOLO NELL’IMPERO
Nella città-fortezza, rigore militare e adorazione della fede sono martello e incudine che forgiano le reclute in Custodi del Crepuscolo: cavalieri addestrati a difendere l’Impero dalle minacce più oscure.
Mont Aurélie è anche il fulcro operativo e spirituale dell’Ordine. Al suo interno vengono studiati fenomeni paranormali e sperimentate nuove tecniche di combattimento contro gli Oscuri.
La Lex Umbræ, che ha integrato i Vileborn nelle file dell’Ordine, ha rafforzato il legame con l’Impero, ma ha anche creato profonde fratture nel suo rapporto con la Chiesa.

CHI LA GOVERNA
Gran Maestro Émeric de Valmont, leader militare pragmatico e carismatico, è deciso a utilizzare i Vileborn per salvare l’Impero, nonostante le controversie causate da questa scelta fatta 100 anni or sono ormai.

CENNI STORICI
Mont Aurélie sorge sulle rovine dell’antico santuario in cui Léontine de Lys ricevette la visione di Sant’Aurélie che la ispirò a guidare la crociata per la fondazione di Egas, e diventarne la Prima Imperatrice.
L’Ordine fu fondato nel 1009 d.A., e la città-fortezza fu dichiarata indipendente nel 1187 d.A. per garantire totale autonomia di azione all’Ordine ed evitare le influenze di Valnord, i cui territori circondano quelli di Mont Aurélie.

NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI
La minaccia degli Oscuri e la scarsità di Custodi ha obbligato l’Ordine ad accelerare i tempi di addestramento.
L’emissione della Lex Umbræ, che integra i Vileborn tra le fila dei Custodi, divide l’Ordine tra la devozione alla Chiesa e la fedeltà all’Impero.
Ingenti fondi imperiali hanno permesso di rafforzare infrastrutture e difese, ma voci di esperimenti sugli Oscuri e pratiche pericolose hanno gettato un’ombra sulla reputazione dell’Ordine.

VITA A MONT AURÉLIE
Mont Aurélie appare come un luogo austero e disciplinato, dove reclute e cavalieri si dividono tra addestramento, preghiera e ricerca. L’atmosfera è tesa: il conflitto tra la Reverenda Madre e il Gran Maestro minaccia di spaccare l’Ordine. Le reclute affrontano prove durissime e missioni rischiose, spesso senza essere
pronte.
Nelle sue segrete, gli Oscuri vengono usati per addestramenti ed esperimenti, come quelli che hanno portato alla scoperta del reverie e alla comprensione di altri misteri, tanto utili quanto inquietanti.

LUOGHI DI INTERESSE

- Cattedrale di Sant’Aurélie -
Edificata nel luogo sacro dove Léontine de Lys ricevette la visione di Sant’Aurélie, la Cattedrale è un maestoso edificio Luminarista dedicato alla Santa Redentrice, il cui interno è decorato con vetrate raffiguranti la Redenzione Aurea.

- Biblioteca dell’Eclissi -
Un archivio segreto contenente scritti proibiti e studi sull’Oscurità. Qui vengono custoditi testi sacri, ma anche i più pericolosi trattati sulla natura degli Oscuri.

- Forgia di Saint-Elme -
Officina specializzata nella creazione di armi in argentacciaio e ferrofreddo e altri equipaggiamenti segreti. È qui che i Custodi si riforniscono per affrontare gli Oscuri.

- Sala delle Ombre -
Camera di addestramento psicologico, dove le reclute imparano a confrontarsi con le loro paure più profonde. Si dice che le ombre sulle pareti prendano vita durante le sessioni di meditazione.

CULTURA E TRADIZIONI

- Investitura del Crepuscolo -
Quando una recluta completa l’addestramento (passa dal Prologo all'Atto I), viene organizzata una cerimonia d’investitura in cui riceve un medaglione forgiato in argentacciaio, e pronuncia il giuramento sacro: “Per la luce delle stelle, nell’oscurità che le separa.”

- Veglia dei Caduti -
Ogni Custode caduto viene commemorato con una veglia, durante la quale una candela viene accesa davanti alla sua lapide e i membri dell’Ordine si riuniscono per condividere storie e aneddoti sulla sua vita.

- Benedizione delle Lame -
Prima di ogni missione, le armi dei Custodi vengono benedette nella Forgia di Saint-Elme. L’equipaggiamento è immerso in un bagno alchemico misto ad acqua santa e polvere d’argento, mentre i Custodi recitano la liturgia Luminarista.

- Cronache della Lunga Notte -
I Custodi scrivono le loro memorie in tomi conservati nella Biblioteca dell’Eclissi. Questi scritti sono un lascito per le nuove generazioni, e una collezione di nozioni sugli Oscuri.

PNG IMPORTANTI

- Gran Maestro Émeric de Valmont -
Nei suoi lunghi anni di servizio, Émeric si è guadagnato il rispetto dei Custodi per il suo coraggio e la sua capacità di prendere decisioni difficili. Crede nella saggezza dell’Imperatrice, e spera che i Vileborn siano la chiave per salvare l’Impero.

- Reverenda Madre Solène de Mornay -
Guida spirituale dell’Ordine, incarna la purezza della fede Luminarista e si oppone fermamente alla Lex Umbræ. La sua fede e il suo rigore tradizionalista la rendono una figura di riferimento per i Custodi più devoti.

- Igritte -
Custode molto rispettata, è colei che recluta i Vileborn. Tra tutti i Custodi, Igritte è la figura più vicina ai Vileborn, li tratta senza preconcetti, come una sorella maggiore, e sovraintende al loro addestramento.

- I Luminari -
Tutori incaricati di addestrare le reclute dell’Ordine nelle varie discipline. Sono i massimi esperti nei rispettivi campi e godono di totale autonomia nell’insegnarli. Rispondono direttamente al Gran Maestro.

- Membri dell'Ordine -
All'interno dei Custodi vi sono numerosi umani comuni, che normalmente muoiono come mosche. Spesso sono legati alla chiesa Luminarista e spesso non vedono di buon occhio i Vileborn o li temono. Non sono rare scaramucce o atti di bullismo verso le reclute e verso i Vileborn, con l'intento di fargli usare i loro poteri, così poi da accusarli e infine farli espellere o peggio uccidere. I membri dell'Ordine umani sono tra l'altro la maggioranza.

Valnord

Valnord, confine settentrionale dell’Impero, si estende tra montagne imponenti e vallate ricche di alberi secolari, battute da un clima particolarmente rigido. Le sue foreste offrono legno pregiato, e le miniere forniscono ferro e argento. I fiumi, un tempo essenziali per i mulini, si perdono ora in gole oscure e inaccessibili. Antichi boschi e roccaforti segnate da guerre passate si alternano a villaggi arroccati e sentieri perennemente innevati.

IL SUO RUOLO NELL’IMPERO
Valnord è spada e scudo dell’Impero. Le sue risorse minerarie alimentano l’arsenale imperiale, mentre le fortezze sulle sue catene montuose – tra cui la città-stato di Mont Aurélie – sono un baluardo contro qualsiasi minaccia esterna.
Sebbene sia fedele all’Impero, la sua distanza geografica e culturale rende Valnord una delle province più autonome, con tradizioni spesso considerate barbare nelle zone più centrali di Egas.

CHI LA GOVERNA
Duca Lothair de Normante. Abile politico, ambizioso e pragmatico, è devoto all’Imperatrice; la sua crescente distanza dalla Chiesa sta alimentando sospetti e malumori nelle regioni centrali.

CENNI STORICI
Valnord era in origine una terra di clan che veneravano la natura e gli spiriti delle montagne. Fu uno dei primi territori unificati durante la fondazione dell’Impero di Egas. Da allora, la regione si è difesa da numerose incursioni, guadagnandosi la fama di “scudo eterno” dell’Impero.
La famiglia de Normante ha fortificato e militarizzato la provincia – partendo proprio da Durnheim, la capitale – rafforzando la sua influenza nell’Impero. Tuttavia, alcune delle antiche tradizioni sono ancora radicate nei villaggi più remoti e, forse, anche nella corte dei de Normante.

NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI
Alcuni Silvani hanno iniziato a condurre una guerra silenziosa contro i villaggi periferici, distruggendo ponti, sabotando le miniere e avvelenando i raccolti.
Ferali affamati si sono spinti oltre le terre selvagge, attaccando fattorie e sterminando interi villaggi. Le notti di luna sono diventate un incubo per i contadini, che abbandonano i villaggi e si rifugiano nelle fortezze in rovina.
Nella corte dei de Normante, la minaccia è meno evidente ma altrettanto letale: i Vampiri, abilmente mascherati tra i ranghi della nobiltà, alimentano divisioni che provocano instabilità politica nella regione.
Le tensioni tra le roccaforti e la campagna si sono intensificate: i villaggi accusano i nobili di abbandonarli alla loro sorte, mentre le élite si chiudono nei loro bastioni, terrorizzate tanto dagli Oscuri quanto dalle ribellioni.

VITA A VALNORD
Gli abitanti di Valnord vivono in costante allerta. Le foreste, una volta fonte di prosperità, sono ora rifugio per bande di vagabondi e furfanti. L’arrivo dell’Oscurità ha aggravato le difficoltà, portando carestie e isolando i villaggi più remoti.
Le persone si aggrappano alle antiche tradizioni, il malcontento cresce tra i minatori e i boscaioli, che vedono la loro vita messa a repentaglio ogni giorno.
Eppure, gli abitanti di Valnord resistono come possono, aiutandosi e proteggendosi a vicenda.

LUOGHI DI INTERESSE

Durnheim
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Fortezza al confine settentrionale e capitale di Valnord, dimora dei de Normante e baluardo contro l’Oscurità. La cittadella sottostante è rinomata per i suoi arazzi che narrano antiche battaglie.
Forge Brûlante Centro di produzione di armi per l’Impero, situato nelle montagne e sorvegliato da mercenari del Duca de Normante. Recenti avvistamenti di Silvani nei tunnel rendono l’estrazione sempre più pericolosa.

Bagni Minerali di Therouanne
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Situati presso sorgenti termali anticamente frequentate dalla nobiltà, questi bagni minerali sono oramai abbandonati, poiché l’acqua ha assunto un’innaturale sfumatura nera. Il Duca proibisce l’ingresso alla zona dei bagni, anche se si mormora che qualcuno o qualcosa li usi ancora.

Creste del Tormento
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Un tratto di alte creste montane che ingabbiano un fiume tetro, nell’estremità est della regione. I pescatori locali affermano che le acque siano maledette e intrise di Oscurità. Gli Stregati vi si nascondono e usano l’acqua corrotta per i loro rituali, e per intrappolare ignari viaggiatori o bestiame.

CULTURA E TRADIZIONI

Festa del Primo Gelo
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Una celebrazione che un tempo segnava l’arrivo dell’inverno, con danze attorno al fuoco e offerte agli spiriti delle montagne.
Oggi, con l’arrivo dell’Oscurità e la regione avvolta in un inverno perenne, questa festa viene celebrata per tenere viva la speranza che le cose possano cambiare.

Canto del Ferro
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Un’antica tradizione dei minatori, che cantano prima di attraversare i tunnel montani per proteggersi dagli abitanti del profondo.
Prima dell’arrivo dell’Oscurità, era solo una superstizione. Oggi è una preghiera intonata prima di ogni spedizione.

Leggende del Lupo Bianco
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Racconti di un lupo leggendario che guida i viaggiatori persi nella neve e punisce i malvagi. Che si tratti in realtà di un Ferale? Una cosa è certa: negli ultimi anni, le voci riguardanti la sua presenza si sono moltiplicate.

Intaglio del Solstizio
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I villaggi di Valnord erano soliti competere nell’intaglio di totem in legno per celebrare il ritorno della luce a fine inverno. Questo ha trasformato alcune aree della regione in veri e propri templi a cielo aperto, dedicati a questa arte.

Cendres

Dominata da valli grigie e terreni vulcanici, la Contea delle Ceneri, più comunemente nota come Cendres, è una regione cupa e desolata, che si aggrappa con fervore alla speranza predicata dal Luminarismo. Caverne senza fine, vulcani dormienti e antichi luoghi sacri ispirano i visionari e i profeti che abitano o visitano queste terre.

IL SUO RUOLO NELL’IMPERO
Centro della fede Luminarista, Cendres attira pellegrini da tutto l’Impero ai suoi luoghi sacri, dove sono custodite reliquie e testimonianze legate alla Santa Redentrice. Pur riconoscendo l’autorità imperiale, la popolazione locale è fortemente leale alla Chiesa.
Grazie al suo terreno ricco di minerali, Cendres fornisce erbe medicinali, spezie e viveri essenziali per le truppe e l’Ordine del Crepuscolo. Tuttavia, la presenza dell’Oscurità sta mettendo la provincia in ginocchio.

CHI LA GOVERNA
Il Conte Gérard de Braisenoire, un nobile severo e profondamente devoto alla Chiesa, governa con rigore e fermezza. È noto in tutto l’Impero per la sua intransigenza verso ogni deviazione dottrinale.

CENNI STORICI
La Contea delle Ceneri deve il suo nome alle antiche eruzioni che hanno plasmato il suo territorio. La regione fu un centro agricolo strategico durante la crociata di Léontine de Lys, e uno dei primi luoghi a subire gli attacchi degli Oscuri in tempi recenti.
Le tradizioni spirituali locali, anticamente usanze legate ai vulcani ormai spenti, nel corso del tempo sono state reinterpretate alla luce della fede Luminarista.
In un remoto passato, erano state fondate alcune delle prime istituzioni della Chiesa: Braisenoire, la capitale della provincia, diede i natali al Alexandre de Braisenoire primo Luminarca, finanziatore delle crociate che condussero successivamente alla fondazione dell’Impero.

NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI
Con l’arrivo dell’Oscurità, la Contea delle Ceneri è diventata terra fertile per la corruzione dello spirito e per il ritorno delle minacce del passato.
Numerose Ombre hanno fatto leva sulla devozione dei fedeli, insinuandosi nei cuori più vulnerabili e fomentando eresie e divisioni nelle comunità.
Nei Campi del Sole Spento, i Caduti si sono risvegliati, reclamando vendetta contro i vivi.
Nel frattempo, i profeti della Contea, afflitti da visioni sempre più cupe, hanno spaccato l’opinione pubblica: alcuni li vedono come una guida spirituale, altri temono che le loro predizioni siano ormai corrotte dagli Stregati.

VITA A CENDRES
La Contea delle Ceneri è dominata dalla presenza della Chiesa Luminarista, con santuari, cattedrali e simboli sacri pressoché onnipresenti.
La Chiesa controlla ogni aspetto della vita quotidiana, instaurando un clima di repressione che la popolazione accetta con devozione, vedendolo come un baluardo contro l’Oscurità.
Gli stranieri sono visti con sospetto, e le città che li accolgono, circondate da mura antiquate e poco efficaci, si presentano come luoghi di fede.

LUOGHI DI INTERESSE

Catacombe deiSanti
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Situate sotto le colline di Braisenoire, ospitano i resti dei Santi Martiri. I pellegrini riferiscono presenze inquietanti e voci di Martiri che si risvegliano dall’eterno riposo dopo l’avvento dell’Oscurità.

Osservatorio di Feulac
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Arroccato su un vulcano spento, l’osservatorio conserva strumenti e mappe stellari che potrebbero rivelare legami tra i cieli e gli eventi degli ultimi anni. Studiosi e fedeli lo visitano ancora, nonostante sia ormai in rovina.

Abisso di Saint-Valérien
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Prigione gestita dalle Vestali del Sole, scavata in una spaccatura vulcanica nelle colline a Sud-Est di Braisenoire. Qui vengono rinchiusi eretici e infedeli, e pochi conoscono i misteri che si celano nelle sue profondità.

Rocca dell’Alba Cinerea
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Fortezza sacra nelle terre meridionali, un tempo baluardo contro i pagani, ora occupata dalle Ombre. I soldati imperiali qui di stanza sono tormentati da incubi. La Chiesa tenta di riconquistarla per purificarla.

Campi del Sole Spento
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Quest’area desolata è stata teatro di una delle più grandi battaglie contro gli Oscuri. Gli spettri delle vittime infestano questo luogo, frequentato solo da coraggiosi fedeli che desiderano placare il tormento dei Caduti.

CULTURA E TRADIZIONI
Rito delle Ceneri
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Celebrato durante il solstizio d’estate, il rito prevede che le sacerdotesse spargano ceneri vulcaniche sui fedeli in una processione culminante in una preghiera collettiva presso le Catacombe dei Santi, invocando la protezione di Sant’Aurélie.

Stelle Grigie
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Amuleti di pietra vulcanica e argento, decorati con simboli sacri, diffusi come segni di fede e speranza. Nonostante la loro inefficacia contro gli Oscuri, rimangono simboli popolari.

Vestali del Sole
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Ordine religioso femminile che sovrintende rituali come il Rito delle Ceneri. Vestite di abiti dorati e mantelle rosse, gestiscono anche l’Abisso di Saint-Valérien, dove gli eretici affrontano la prigionia eterna.

Leggende dei Santi Martiri
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Secondo la tradizione, i Santi Martiri furono fedeli che si sacrificarono per diffondere la parola di Sant’Aurélie prima del suo martirio. Le loro tombe nelle Catacombe dei Santi sono meta di pellegrinaggi, e alcune reliquie associate ai loro resti si dice emanino un’aura luminosa.

Orvilles

Gli Acquitrini di Orvilles, nel sud di Egas, sono un territorio paludoso caratterizzato da nebbie fitte, lagune oscure, canneti, e boschi di mangrovie, che creano un paesaggio aspro e suggestivo.
Nelle sue comunità isolate sopravvivono tradizioni spesso in contrasto con i dettami della Chiesa, legate alle entità che, si racconta, popolino le paludi. Sainte-Denise, la capitale, è un piccolo centro rinomato per le conoscenze erboristiche e alchemiche, custodite con gelosia.

IL SUO RUOLO NELL’IMPERO
Orvilles vive un equilibrio precario con l’Impero. L’alleanza tra la Duchessa Héloïse e la Chiesa mantiene civili i rapporti con l’Impero, nonostante l’autosufficienza e la diffidenza delle comunità locali verso l’autorità centrale.
La Chiesa sospetta che culti eretici prosperino ancora sotto la protezione della Duchessa, mentre i Custodi del Crepuscolo collaborano con i saggi locali per scambiare informazioni, ingredienti segreti e ricette alchemiche.

CHI LA GOVERNA
La Duchessa Héloïse d’Orvilles, discendente illegittima dei de Valois, è una figura enigmatica e rispettata. Nota per il suo pragmatismo politico, è finora riuscita a mantenere buoni rapporti con l’Impero senza mai dimostrargli una devozione eccessiva.

CENNI STORICI
Nonostante i circoli druidici degli Acquitrini di Orvilles siano stati spazzati via durante la Redenzione Aurea, la regione non ha mai rinunciato alle sue radici. La sua capitale, Sainte-Denise, venne fondata su un antico sito rituale: sebbene il nome della cittadina sia dedicato a uno dei Santi Martiri, essa è divenuta nel tempo un centro per i mistici della regione.
Si dice che da Orvilles provengano le conoscenze più segrete delle Lanterne, e che le sue paludi, pericolose per chiunque non le conosca, abbiano fornito rifugio a coloro che fuggivano dalle persecuzioni della Chiesa.

NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI
Dall’arrivo dell’Oscurità, Orveilles offre riparo ai profughi delle regioni settentrionali. La Duchessa stessa ha accettato di accogliere diversi sfollati, stabilendo una fragile convivenza tra gli abitanti locali e i nuovi arrivati.
Molti abitanti degli acquitrini affermano di sentire le voci dei Fatati nei loro sogni, altri raccontano di figure misteriose che infestano le lagune più remote, attirando i viandanti verso destini fatali.
Héloïse d’Orvilles, malvista dalla Chiesa, ha sorpreso molti ospitando un inquisitore inviato da Aurenbourg. Il sacerdote, incaricato di indagare su presunti culti eretici, è scomparso dopo aver attraversato la Via delle Candele.
Fra tutte le regioni di Egas, gli Acquitrini di Orvilles sembrano essere il luogo in cui l’Oscurità sta mietendo meno vittime. Ma il prezzo di questa apparente tregua potrebbe essere un pericoloso patto tra la Duchessa, le entità che popolano gli Acquitrini e i misteri ancora inesplorati delle paludi.

VITA A ORVILLES
Vivere negli Acquitrini, per molti dei suoi abitanti, significa dedicarsi alla raccolta di erbe, alla caccia e alla pesca su chiatte.
Le persone si curano con intrugli alchemici, i villaggi si proteggono accendendo candele votive, e le famiglie si riuniscono a raccontare storie di Stregati.
Corre voce che il popolo degli acquitrini custodisca metodi segreti per placare Fatati e Silvani.

LUOGHI DI INTERESSE

Crocifissioni d’Argilla
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Statue emaciate di persone crocifisse, scolpite in argilla, si trovano lungo i sentieri vicino a Sainte-Denise. Rappresentano anime perdute che hanno profanato i segreti delle paludi. Gli abitanti lasciano loro offerte per scongiurare la presenza degli Oscuri.

Isola di Caliche
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Una piccola isola nel cuore delle paludi, sede di un antico villaggio abbandonato dopo una presunta maledizione lanciata da una Megera. La Duchessa d’Orvilles la considera territorio sacro e scoraggia ogni tentativo di esplorazione.

Lago d’Argento
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Alcuni mistici ritengono che i riflessi argentei di questa laguna siano causati dalla danza di uno Stregato. Altri considerano le sue acque una soglia tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

Via delle Candele
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Un sistema di passerelle di legno collega i villaggi delle paludi. È illuminato da candele votive, e durante le notti sacre viene percorso per commemorare i defunti. Ogni candela spenta – che nessuno si sognerebbe mai di riaccendere – simboleggia un’anima persa.

CULTURA E TRADIZIONI

Ballo delle Lune
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Durante le notti di luna piena, gli abitanti accendono lanterne galleggianti lasciandole scivolare sulle acque delle paludi. Ogni lanterna rappresenta un desiderio, e se affonda, è considerato segno di cattiva sorte per chi l’ha affidata alle acque.

Giuramento di Fango
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Rito che segna il passaggio all’età adulta, in cui l’iniziato si immerge in una pozza di fango sacro e recita un giuramento in onore degli spiriti delle paludi. L’avvento dell’Oscurità ha reso questa pratica pericolosa, attirando i Silvani.

Giorno del Silenzio
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Durante l’equinozio di primavera, gli abitanti evitano di parlare per non disturbare i Fatati, comunicando solo con gesti. Alcuni scelgono il mutismo come segno di rispetto, anche oltre questa giornata.

Mormoranti delle Paludi
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Secondo la leggenda, i Mormoranti sono Stregati che attirano i viandanti alla morte con i loro bisbigli. Per proteggersi, gli abitanti indossano ciondoli di lische di pesce intrecciate con muschio e recitano mantra prima di avventurarsi nelle paludi.

Valois

Valois, culla dell’Impero, è una terra dove il sodalizio tra nobiltà e religione ha garantito per secoli l’unità delle province di Egas. La sua capitale, Aurenbourg, ospita il Palazzo Imperiale e la cattedrale del Luminarca. Un tempo fiorente grazie ai suoi vigneti e ai suoi commerci, Valois è ora piagata dall’Oscurità: città sovraffollate, campagne deserte, e il controllo di Chiesa e nobiltà che si sgretola di fronte all’avanzata degli Oscuri.

IL SUO RUOLO NELL’IMPERO
Valois ha mantenuto l’ordine per secoli, sedando ribellioni e unendo le regioni, spesso con metodi tutt’altro che pacifici. Oggi, l’Oscurità ha incrinato l’alleanza tra corte imperiale e Chiesa Luminarista, divise su come affrontare la crisi.
La sopravvivenza dell’Impero dipende dalle scelte della corte di Aurenbourg, mentre le altre regioni attendono direttive, risorse e protezione. L’Imperatrice è costretta a scegliere tra il bene di Egas e l’alleanza con la Chiesa.

CHI LA GOVERNA
Victraine de Valois, Regina di Valois e Imperatrice di Egas, benedetta dalla luce di Sant’Aurélie. Governa l’Impero con fermezza, mentre cerca di difendere le sue genti dalle forze dell’Oscurità.

CENNI STORICI
L’Impero di Egas fu fondato nel cuore delle valli di Valois al termine della Redenzione Aurea, sotto la guida della Prima Imperatrice, Léontine de Lys. Aurenbourg divenne capitale e cuore della fede Luminarista e, negli anni, la Pax Aurélie fu mantenuta con l’acciaio mascherato da guanto di velluto.
Con il passare del tempo, alcune famiglie nobili di Valois hanno preso le distanze dalla Chiesa e dall’autorità Imperiale. Negli ultimi secoli, l’ascesa di una borghesia ambiziosa ha destabilizzato i vecchi equilibri, con le Lanterne, simbolo di innovazione e sfida al dogma, che trovano in Valois la loro roccaforte.

NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI
L’arrivo dell’Oscurità ha stravolto Valois. Aurenbourg, un tempo simbolo di eleganza e prosperità, è oggi sovraffollata e sull’orlo del collasso. Migliaia di contadini in fuga dagli Oscuri si sono rifugiati tra le mura, che ora accolgono fucine e cantieri in incessante attività.
La città, un tempo famosa per i suoi mercati e palazzi, ora si sforza di sopravvivere giorno dopo giorno, nella crescente rabbia dei rifugiati verso le élite. I nobili si sono isolati nei quartieri alti, protetti da mercenari e dalla veraluce. Intanto, la Chiesa fomenta fanatismo, scagliandosi contro le Stirpi Oscure e predicando il pentimento come unica salvezza.

VITA A VALOIS
Valois è un regno di contrasti: ad Aurenbourg, l’eleganza dei salotti e delle cattedrali si mescola a mormorii su Vampiri e corruzione spirituale.
Nei quartieri poveri, il terrore domina, tra faide e fanatismo religioso. La Lex Umbræ ha alimentato la violenza, trasformando le cacce alla Stirpe Oscura in linciaggi eseguiti lontano dall’occhio della legge.
Nelle campagne, raccolti scarsi e attacchi di Ferali e Silvani stanno svuotando i villaggi. Valois resta splendente in apparenza, ma è una città in bilico, sospesa tra gli agi a cui è sempre stata abituata e la spietata realtà dei fatti.

LUOGHI D'INTERESSE

Grandi Sale
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L’ultimo grande mercato rimasto ad Aurenbourg. Oltre ai quotidiani episodi di razzie e furti, i mercanti raccontano di strani accadimenti: oggetti spariscono o cambiano proprietario senza spiegazione. Questi eventi vengono attribuiti ai Fatati, che pare si mescolino tra la folla.

Altus Aurélie
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Un altopiano benedetto da una strana luminosità che, secondo la leggenda, è la conseguenza del passaggio di Sant’Aurélie. Una lieve aura dorata è presente anche di notte, e i suoi campi sono sempre fioriti. Le Lanterne sospettano che il fenomeno sia causato dall’influenza di alcuni Fatati.

Quadrilatero Argenteo
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Questo quartiere di Aurenbourg ospita l’alta nobiltà di Valois. Le sue strade sono illuminate da lampioni di veraluce, che si racconta possa essere la causa di strani fenomeni paranormali sempre più frequenti. Le ville nobiliari sono presidiate da mercenari, mentre feste ed eccessi sono un contrappunto nauseante alla scarsità di risorse nei quartieri poveri.

Fosse Ardenti
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In ogni città di Valois è presente almeno una Fossa Ardente: grandi centri industriali che lavorano senza sosta. Qui vengono forgiate le armi e prodotti i materiali essenziali per rafforzare le difese delle città assediate. Le Fosse consumano risorse e persone a un ritmo devastante. La più grande, e tristemente nota, è quella di Corville.

CULTURA E TRADIZIONI

Circoli delle Lanterne
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Valois è nota per ospitare i circoli delle Lanterne, gruppi di intellettuali che con le loro scoperte stanno modificando il volto dell’Impero. Dalla veraluce al materiale alchemico sfruttato dai Custodi, le invenzioni delle Lanterne stanno conquistando la fiducia dell’alta società di Valois.

Balli di corte
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Eventi fastosi organizzati ad Aurenbourg per celebrare la fedeltà dell’aristocrazia all’Impero. Nel palazzo imperiale si discutono i destini di alleanze sempre più fragili, minate dalla sospettata presenza di Vampiri.

Processioni Dorate
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Ogni mese, i devoti visitano le cattedrali di Aurenbourg, vestiti con abiti dorati in onore di Sant’Aurélie. Negli ultimi tempi, capita che alcune di queste processioni si siano trasformate in cacce agli infedeli e alle Stirpi Oscure.

Occhi dell’Ombra
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Nei bassifondi delle città è pratica comune sfidarsi a questo gioco a dadi. Nell’ultimo periodo, le scommesse si moltiplicano tra i disperati. Questi ambienti sono il luogo preferito dei Fatati.

Sono appena iscritto: chi sono?

Appena sei iscritto, il tuo Personaggio è una persona che ha dovuto passare l'inferno. Essendo un Vileborn, una Stirpe Oscura, tutti ti guardano con sospetti, altri ti odiano e ti vogliono morti.

Sei fuggito, sei stato portato qui apposta, ti ci hanno costretto, insomma, in qualche modo sei arrivato davanti a Mont Aurèlie, la sede dell'Ordine del Crepuscolo.
Sei appena stato accolto come cadetto o cadetta e ora ti aspetta un allenamento serrato, delle missioni rischiosissime e sguardi inquieti. I membri più veterani, soprattutto umani, ti guardano con sospetto e non aspettano altro che tu perda il controllo per avere l'occasione di farti fuori.

Non ti resta che abituarti a questa condizione e chissà che in mezzo a questo schifo, tu non possa trovare qualcuno che possa sostenerti e aiutarti.

Ora sei un Vileborn al servizio dell'impero. Un mero strumento nelle sue mani, ma almeno la chiesa non potrà farti nulla, forse.

Tieni duro.